| Al coordinatore Provinciale
di Forza Italia
Caro Nino,
sono un brigante e come tale posso permettermi un po’ di
dissacrazione e qualche cattiveria.L’argomento del giorno è il
Congresso, il “tuo” Congresso, il nostro Congresso.
Che dire?
Bello, un sacco di gente, molta confusione, la “bouvette” che
sembrava una seduta della borsa tra campanelli e chiacchere senza
silenziatore. Ma si sa i Congressi sono anche questo...
Hai fatto caso - no, penso proprio che tu fossi occupato in altre
faccende - a quante fossero le donne presenti? Moltissime, e
devo dire che, forse proprio perchè poco abituate alle
riunioni e alle ciance della politica, erano quelle più attente
e concentrate. Attente, per altro, anche a mostrare look firmati
e abbigliamenti da serata di gala e in tale senso costituivano
un ulteriore distrazione per l’universo maschile convenuto.
Simpatico il siparietto del “se non rientrate il Congresso è nullo! “.
Ci mancava anche questa, dopo tutto quello che tu, i tuoi amici
e collaboratori e la tua famiglia, avete dovuto passare in quest’ultimo
mese!! Non si poteva spiegare prima come funzionava una votazione
per acclazione e un Congresso di Partito? A proposito: Forza
Italia è un movimento, un partito, un movimento ormai
partito o un partito in movimento? Non l’ho ancora capito!
Le parole più utilizzate? Unitario, amico, confonto, cammino
insieme, sincera amicizia.
Se qualche relatore avesse concluso il proprio intervento con: “Peace
and Love! Love and Peace!” le generose scollature di molte
delle belle donne presenti a stento avrebbero trattenuto un’alluvione
di lacrime. Tanto per concludere la cronaca in rosa (l’ 8
Marzo in fondo è da poco passato) devo dire che l’intervento
più azzeccato alla bisogna è stato quello della
rappresentante femminile: ha realizzato immediatamente in quali
condizioni si trovasse a parlare, non ha mancato - con la simpatica
perfidia che è solo delle donne - di rimbrottare, giustamente,
il rappresentante dei giovani e ha concluso in due minuti come
era giusto che fosse. Brava!
A questo punto starai pensando: si va bé, ma i contenuti?
Il mio intervento? Il programma del partito?
Sono queste le cose rilevanti di un Congresso. E hai ragione.
Devi anche capire però che noi - mi permetto ora di innalzarmi
a rappresentante di una compagine spesso dimenticata da Voi che
siete il “Top Management” del partito - semplici
militanti, abbiamo compreso l’importanza della tua nomina
unitaria, la sincerità degli impegni reciproci alla collaborazione,
la volontà di fare vera politica, la necessità di
consolidare ed accrescere il consenso, la criticità e
delicatezza dell’attuale momento politico-sociale, la valenza
politica delle prossime scadenze elettorali, le difficoltà dei
rapporti con gli alleati, il freno ostruzionistico delle opposizioni
e della sinistra, l’impegno a fare scendere in campo uomini
e donne capaci di far politica, di essere partito, di essere
veri amministratori del bene comune. Noi tutte queste cose le
abbiamo sentite da voi e le abbiamo comprese e condivise. Ora
aspettiamo che tu, Buscemi, Valentini, Ermolli, Farioli, e tutti
i collaboratori (e speriamo che lo siano davvero e fino in fondo)
che ti affiancheranno vi concentriate con serietà e impegno
nel difficle lavoro che vi aspetta. Noi militanti siamo una brutta
razza: non possiamo infatti fare a meno di ringraziarvi, e lo
facciamo con la stessa totale sincerità di tutti gli interventi
fatti al Congresso, per la disponibilità e per il senso
di responsabilità con il quale vi siete messi in gioco;
allo stesso modo però, non possiamo non ricordarvi, oggi
ed in furuto, gli impegni che vi siete presi con noi e con tutti
gli elettori e simpatizzanti del partito.
Buon lavoro !
Tuo Fra’ Diavolo |