Edifici come l’ex
Ceramiche Pozzi sono diventati il nuovo terminal delle autolinee
gallaratesi della STIE.
L’ex area industriale Borgomaneri diventerà una
moderna piattaforma commerciale permettendo inoltre, con
una apposita convenzione, di poter recuperare un’altra
area dismessa in Via de Magri, che nei prossimi anni ospiterà la
nuova Galleria D’arte Moderna.
Fiore all’occhiello della riqualificazione delle aree
dismesse è sicuramente la proprietà Cantoni,
situata nel cuore della città. Questi edifici, degradati,
saranno presto riqualificati e torneranno alle loro antiche
fattezze mantenendone l’architettura segno tangibile
del glorioso passato industriale gallaratese. La Cantoni
tornerà a vivere e ospiterà un polo scolastico
di eccellenza ed un ampio parcheggio al servizio della scuola
e della città. Abbiamo iniziato a cambiare la città dal settore
commerciale ridefinendo le nuove linee guida e regolamentando
un settore che da anni viveva in una sorta di far – west.
Abbiamo impedito che in 64 aree polifunzionali potessero
sorgere altrettante superfici commerciali di media distribuzione,
dando alla fine la possibilità, a fronte di una contropartita
di interesse pubblico, di valutare solo tre aree nei prossimi
otto anni.
Cresce il nuovo polo industriale di Sciarè completando
il primo lotto e iniziando le procedure per l’assegnazione
del secondo lotto, segno tangibile di attenzione verso le
esigenze del mondo imprenditoriale artigiano e industriale.
Abbiamo adeguato il piano regolatore al nuovo piano di assetto
idrogeologico, individuando le zone a maggior rischio di
esondazione all’interno della città nelle zone
limitrofe agli alvei dei torrenti Rile e Arno, limitando
le costruzioni in queste zone o permettendole con criteri
ben precisi.
Il lavoro è continuato con la stesura del piano di zonizzazione acustica,
identificazione delle zone a maggior rischio, con questo piano sono stati fissati
i limiti massimi di esposizione al rumore negli ambiti abitativi e nell’ambiente
esterno. Uno studio quindi dicerto utile per regolamentare un settore a tutela
dei cittadini e proteggere le loro case dal rumore delle tratte ferroviarie e
autostradali che attraversano la nostra città. In un prossimo futuro,
a loro difesa, verranno poste opere di mitigazione ambientale come barriere fono
assorbenti o terrapieni artificialmente costruiti e sapientemente piantumati.
Ultimo punto che vi espongo è l’urbanizzazione della zona vicino
alla 336 chiamata “business park”.
Molte Amministrazioni precedenti hanno tentato di dare una programmazione territoriale
a questa zona, senza risultati, una spina politica che ha defenestrato sindaci
e assessori all’urbanistica e che di fatto hanno paralizzato lo sviluppo
della città per almeno un decennio.
Questa Amministrazione insieme alla
Commissione, da me presieduta, ha lavorato e lavorerà celermente per concludere,
a fine anno, l’iter con il programma unitario di interventi che dovrà essere
sottoposto alla Commissione del piano d’area Malpensa.
L’occasione è d’obbligo per ringraziare tutte le forze politiche
che hanno collaborato per favorire un ampio confronto nelle sedi istituzionali,
il sindaco, l’ufficio tecnico, per l’impegno profuso e auguro a tutti
un buon lavoro per il periodo che rimane, certi che alla fine di questi cinque
anni di Amministrazione, consegneremo ai cittadini gallaratesi e non, una città più bella
e più vivibile.
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