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INTERVISTE
Roberto Bosco Roberto Bosco
assessore provinciale alle politiche comunitarie
GALLARATE CITTA' EUROPEA
Il significato strategico di un assessorato provinciale alle politiche comunitarie ad un illustre esponente politico gallaratese: Roberto Bosco intervistato a porte chiuse da Alessandro Petrone.

Lo scorso numero ho intervistato il Presidente di Camelot Carlo Bonicalzi, che ringrazio per l’adesione partecipe alla nostra richiesta di incontro. Conversare con lui è stato assolutamente istruttivo. In poche ma efficaci battute, care lettrici e cari lettori di Parentesi Libera, abbiamo assunto piena contezza del pregevole operato della RSA dei Ronchi. Mi preme ricordarvi ancora in questa sede che nel 2005 in Camelot apriranno due servizi: l’Hospice per il quale la struttura assistenziale ha ricevuto finanziamenti dalla Regione Lombardia. Si tratta, è utile sottolinearlo nuovamente, di un servizio rivolto a malati terminali che verranno assistiti o residenzialmente o ambulatorialmente e potranno usufruire dei servizi specifici per le loro particolari condizioni. Verranno loro erogate cure palliative e terapia del dolore. Questo servizio sarà prerogativa ed esclusiva di Camelot nel territorio della Provincia di Varese. L’altra più significativa realizzazione sarà l’attivazione del servizio di comunità – alloggio per i minori, previsto dai piani di zona dei servizi sociali. La migliore concreta risposta alle sollecitazioni del Tribunale dei Minori.
Continuiamo, con questo numero, la serie di interviste che abbiamo programmato e che permetteranno a tutti i cittadini Gallaratese, alle lettrici ed ai lettori di Parentesi Libera, di meglio conoscere i protagonisti della vita politica ed amministrativa della nostra città.
Di recente ho intervistato l’Assessore Roberto Bosco. Gallaratese, Assessore alle Politiche Comunitarie della Provincia di Varese. Indubitabile il pregnante senso politico della nomina di Bosco ad Assessore Provinciale in rappresentanza di Gallarate e di tutti i Gallaratese prima che uomo politico del fare prestato all’Amministrazione di una Provincia complessa come quella di Varese.

1. Assessore Bosco, Gallarate in Provincia, Gallarate in Europa?
E’ indubbio che la nostra città è presente attivamente e fattivamente in Provincia di Varese, l’assegnazione dell’assessorato provinciale alle politiche comunitarie, non tanto alla mia persona ma a ciò che rappresento, ne è prova.
Gallarate, per altro, si distingue anche perché è l’unica città che esprime un assessorato specifico in tema di innovazione e finanziamenti alle grandi opere. Parlo dell’assessorato in delega al dottor Ramponi, che ha delle strette analogie in termini di strategia e finalità con quanto sono chiamato a svolgere in ambito varesino.
L’assessorato che guido è un assessorato in cui si delineano politiche ed azioni mutuate dalla filosofia che genera ed accompagna l’erogazione di finanziamenti da parte dell’Unione Europea.
Politici ed Amministratori sono chiamati a declinare metodologie e contenuti voluti dalla Commissione Europea, per poter progettare i propri interventi nella logica di una programmazione territoriale la più estesa possibile accompagnata da partenariati significativi, che molte volte danno vita a relazioni socio - culturali tra le varie comunità, gli ormai conosciuti “gemellaggi” cui l’Unione Europea presta particolare attenzione prevedendo specifici finanziamenti al sostegno del loro diffondersi.

2. Quali azioni attuate dal suo assessorato per lo sviluppo locale?
Molte le iniziative messe in campo dallo Assessorato nell’ azione di sviluppo del territorio, alle quali l’Amministrazione della nostra città come molte altre, ha aderito pienamente. Alcuni esempi che delineano un percorso che da vuole dare vita ad un progetto complessivo: il “FASIT” che è un corso della durata di un anno rivolto agli Enti Locali ed alle Associazioni di tutta la Provincia per la formazione specifica su tematiche di sviluppo avente come precipuo obiettivo la formazione di operatori dello “sviluppo”, organizzato in collaborazione con l’Università “LIUC”; lo “SUAP”, la Provincia di Varese sarà protagonista, me lo auguro, in un progetto pilota in convenzione con Regione Lombardia sullo sportello unico su scala Provinciale. Gallarate, invero, ha già dato vita ad una mini rete locale di SUAP (Sportello Unico delle Attività Produttive) con Arsago e Samarate destinato a coinvolgere necessariamente altri comuni del circondario Gallaratese; “PATTO OGMA” dove la Provincia è Soggetto Responsabile per l’erogazione dei fondi “CIPE” (ed è compito specifico del mio Assessorato, n.d.r.), con un’azione di finanziamenti rivolti a enti pubblici e privati e che vede interessati sia il nostro Comune di Gallarate, con opere pubbliche strutturali finanziate per circa 6.500.000,00 Euro che Aziende gallaratesi in infrastrutture produttive pari a circa 2.400.000,00 Euro.
Mi preme evidenziare altresì che con la Regione Lombardia, in stretta e fattiva collaborazione con la sede territoriale di Varese presieduta da un altro gallaratese l’Assessore regionale Massimo Buscemi, e con CCIAA ci stiamo interfacciando in maniera proficua per l’ottenimento dei finanziamenti per la realizzazione e lo sviluppo della rete telematica Provinciale e per il miglioramento della qualità di strategici settori come la Comunicazione e l’erogazione dei Servizi, anche innovativi.

3. Assessore, state lavorando bene, ma quali sono gli obiettivi programmatici per il futuro, può illustrarceli?
Primariamente, stiamo lavorando per la realizzazione del progetto “e.governement”, ovvero l’introduzione delle nuove tecnologie negli Enti Locali, per usare parole più comuni, sto parlando della cosiddetta “informatizzazione” degli Enti Locali sfruttando il progetto SUAP rafforzando l’azione di sostegno e aiuto sui progetti ed i finanziamenti possibili al territorio.
Stiamo promuovendo sempre più e sempre più fattivamente e qualitativamente lo strumento dei “gemellaggi”. Stiamo sostenendo l’innovazione a favore delle nostre PMI con una stretta collaborazione con il Polo Scientifico Tecnologico Lombardo, strumento importante al servizio della Provincia, dove ad esempio in un importante progetto di applicazione degli enzimi ai cicli produttivi del restauro architettonico vediamo la partecipazione di un gallaratese l’arch. Paolo Gasparoli. Credo assolutamente necessario, in ultimo, accennarvi ai progetti “INTERREG”: si tratta di finanziamenti Europei ed azioni di sviluppo tra Paesi dell’Unione che hanno linee di confine con Paesi che non appartengono all’Unione Europea, e qui entra in gioco l’Italia e in particolar modo la Provincia di Varese, come diretto Ente Locale, confinante con la Confederazione Elvetica, la vicina Svizzera. Questa opportunità di interfacciamento tra Paesi è sfruttata soprattutto dalle Comunità montane dell’alto Varesotto, ma è a disposizione tutti i Comuni della Provincia, che potranno dar vita a “PROGETTI INTERREG” per la progettazione e pianificazione di interventi, opere, realizzazioni ad alto contenuto qualitativo legati a temi quali l’ambiente, la cultura, l’economia.
Anche Gallarate ha usufruito e potrà usufruire in futuro della possibilità di essere inserita nelle aree “DOCUP-OBBIETTIVO 2”, ricevendo finanziamenti che hanno permesso all’Amministrazione Comunale di realizzare opere come l’urbanizzazione della nuova cittadella industriale ad alta tecnologia di Sciarè. L’utilizzo di queste risorse ha lo scopo di creare infrastrutture di supporto al settore industriale e artigiano della nostra Provincia per agevolare un settore che in questo periodo stà vivendo momenti di difficoltà, ma che certamente, in un futuro prossimo, supererà dimostrando ancora una volta di essere la vera spina dorsale del Paese.
La Provincia è chiamata ad agire con estrema attenzione per individuare le aree che necessitano di progetti specifici di sviluppo, mettendo a disposizione degli operatori sia pubblici che privati le risorse necessarie come finanziamenti agevolati, o a fondo perduto, per ridare a tutti la fiducia, la voglia di investire, un futuro nel quale credere per una reale prospettiva di crescita. Alla Provincia e all’assessore Roberto Bosco trovare il percorso per l’intercettazione dei nuovi indirizzi di finanziamento previsti per il periodo 2007 - 2013 da parte dell’Unione Europea, che dovranno inevitabilmente portare ad un nuovo sviluppo per enti ed imprese, contrastando una crisi che né l’Europa né l’Italia hanno saputo evitare.

 

 
 
 
 
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